Saturday, September 09, 2006

Picture


Dal blog di un amico ritrovo questa foto...
Chissa' se era buono quel vinello comprato da Maso...

Ho trovato casa!!!

E' un po' vecchia ma costa poco... che ne dite?
Loro mi pagano l'acqua, io la luce il gas e il cibo per le galline!

FOSSILS




M'hanno detto che in questi posti (di cui i nativi parlano poco) ci sono resti di antiche civilta' sepolte. Oggi parto per Stonelick State Park.
Vi sapro' dire. Che Yog Sothot (il caos strisciante) mi protegga... ma anche se mi proteggesse Yog Sopoc andrebbe bene ugualmente. Ah, ah, che ridere?
Ma perche' rido solo io? E va be', non e' che posso gettare le perle ai porci... leggetevi un po' di H.P Lovecraft e poi ne riparliamo... che gente ingorante...

Tuesday, September 05, 2006

LABORDAY




In tutto il mondo la festa dei lavoratori viene celebrata il primo giorno di maggio. L’unica eccezione la si trova proprio dove la ricorrenza è nata: gli Stati uniti. In sostituzione gli americani hanno istituito il labor day, una sorta di festa generale del lavoro, che si tiene il primo lunedì di settembre, con tanto di grigliate e rutti liberi.
Eppure, quanto accade nel resto del mondo in primavera è la commemorazione di una lotta storica del sindacato Americano, che ha avuto Chicago come teatro nel 1886. Il primo maggio di quell’anno l’American Federation of Labor proclamò lo sciopero nazionale per ottenere la giornata di otto ore, e oltre 350 mila lavoratori aderirono in tutto il paese. Due giorni dopo la polizia fece fuoco sui manifestanti e, quando alcuni anarchici fecero esplodere una bomba a Chicago, nella piazza di Haymarket, provocando la morte di un poliziotto, la risposta fu durissima. Non si contarono più morti e feriti e venne dato l’ordine di arrestare i capi del sindacato. 8 attivisti furono processati e condannati a morte.
Nel 1889 l’Internazionale socialista scelse il primo maggio come giornata di celebrazione mondiale della lotta di classe. Ma gli Stati Americani conservatori non tardarono a individuare un evento e una data alternativi. L’ispirazione venne in seguito al fallimento di uno sciopero dei ferrovieri contro George Pullman, imprenditore dell’Illinois. Dopo un lungo periodo di crisi, licenziamenti, scontri e repressione, nell’estate del 1894 i dipendenti dovettero accettare le condizioni imposte, tra cui l’impegno a non iscriversi al sindacato.
Al di là delle interpretazioni ideologiche, la scelta del Labor day fu dettata soprattutto dal bisogno di isolare il movimento sindacale americano da quello internazionale, e di far dimenticare il massacro di Chicago. Settembre, inoltre, sembrò un ottimo periodo per una festa nazionale da inserire tra il 4 luglio, giorno dell’indipendenza, e il giorno del ringraziamento, a fine novembre. Da allora il governo boicottò in ogni modo le manifestazioni che i sindacati continuavano a tenere a maggio. Nel 1947 fu inventata addirittura una festività di orgoglio patriottico da contrapporre nello stesso giorno, il “loyalty day”. La celebrazione della lealtà alla bandiera durò poco, ma già nei primi anni 60 il governo era riuscito a oscurare, fino a farla poi scomparire, la vera festa dei lavoratori.